Impostare la lettera di licenziamento di una colf o badante

Luglio 1, 2025

licenziamento colf badante

INTRODUZIONE

In questo tutorial vediamo insieme come gestire correttamente il licenziamento di un collaboratore domestico o badante, con particolare attenzione alla lettera da consegnare al dipendente, al cedolino finale, alla comunicazione all’INPS e al versamento dei contributi.
Come sempre, la piattaforma Gestisci La Tua Colf ci guida passo passo in ogni fase.

Predisporre la lettera di licenziamento

Quando dobbiamo interrompere un rapporto di lavoro con preavviso, è necessario consegnare una lettera formale di licenziamento, nella quale va indicato l’ultimo giorno di lavoro.

Per predisporre il documento, entriamo nel menù:
Cessazione > Lettera di licenziamento/dimissioni

Selezioniamo il modello con preavviso e, nella parte inferiore della schermata, inseriamo la data in cui intendiamo consegnare la lettera.
Il programma calcola automaticamente la data di cessazione, in base all’anzianità e al contratto, secondo quanto previsto dal CCNL.

licenziamento collaboratore domestico

Se intendiamo far lavorare solo parte del preavviso e pagare il resto, possiamo indicare una data di cessazione anticipata. Il sistema ci mostrerà come impostare correttamente le giornate da retribuire e aggiungerà una nota automatica alla lettera.

data cessazione prestazione

Una volta terminata la compilazione, clicchiamo su “Memorizza” per salvare e poi su “Stampa la lettera” per generare il documento.

Inserire la cessazione sull’ultimo cedolino

Se non abbiamo già inserito la cessazione, possiamo farlo al momento della compilazione del cedolino finale.

Entriamo nel menù:
Cedolini > Inserimento calendario mensile,
selezioniamo il mese in cui termina il rapporto e clicchiamo su “Data cessazione”.

cedolino con la cessazione della prestazione
Inseriamo la data dell’ultimo giorno effettivo di lavoro e confermiamo cliccando su “Salva cessazione”.

data cessazione prestazione

In questo modo il programma aggiorna la maschera mensile, permettendoci di inserire le presenze solo fino alla data indicata.

Calcolare il cedolino finale con le spettanze

Dopo aver inserito la data di cessazione, procediamo come di consueto:
completiamo le ore lavorate fino all’ultimo giorno e clicchiamo su:

  • Memorizza

  • Calcola cedolino

  • Ricalcola

Il sistema aggiunge automaticamente tutte le spettanze di fine rapporto:

  • Trattamento di fine rapporto (TFR)

  • Quota di tredicesima

  • Ferie maturate e non godute

Non è necessario selezionare manualmente le causali per ferie, TFR o tredicesima: il programma le inserisce in automatico una volta impostata la cessazione.

Quando le spettanze non vengono calcolate

Se notiamo che il TFR, le ferie o la tredicesima non vengono calcolate, possono esserci due cause:

  1. Le spettanze sono già state pagate mese per mese, oppure sono incluse nella paga oraria. In questo caso, il sistema non le reinserisce per evitare un doppio pagamento.

  2. Il rapporto è durato meno di 15 giorni di calendario nel mese. In questo caso, secondo il CCNL, non maturano ratei di ferie, TFR o tredicesima.

Gestire correttamente il TFR

Il TFR andrebbe liquidato nel mese della cessazione se il rapporto termina entro il giorno 14.
Se la cessazione avviene dal giorno 15 in poi, e il rapporto è iniziato in un anno precedente, si consiglia di liquidarlo nel mese successivo, dopo la pubblicazione del tasso ISTAT per la rivalutazione.

Il software Gestisci La Tua Colf consente di posticipare il pagamento del TFR in modo semplice, tenendo traccia del tutto.

Documenti da stampare e conservare

A chiusura del rapporto è buona prassi stampare e conservare:

  • L’ultimo cedolino firmato dal collaboratore

  • La dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex CUD), disponibile nel menù Stampe annuali, da sottoscrivere e consegnare al lavoratore.

Comunicazione all’INPS

La cessazione del rapporto deve essere comunicata all’INPS entro 5 giorni dall’ultimo giorno di lavoro.
Abbiamo tre modalità a disposizione:

1. Contact center INPS
Possiamo chiamare il numero 803.164 (da rete fissa) oppure 06.164.164 (da rete mobile), fornendo i dati richiesti.

2. Accesso online tramite SPID o CIE
Dal menù Cessazione > Comunicazione INPS – Accesso con SPID/CIE, si aprirà una finestra aggiuntiva con il portale INPS. Se la finestra non compare, verifichiamo che i pop-up del browser siano sbloccati.

  • Con SPID del datore: selezioniamo “Variazione del rapporto di lavoro”, individuiamo il codice del rapporto e clicchiamo su “Cessazione”. Inseriamo la data e come motivo selezioniamo “Licenziamento”.

  • Con SPID del consulente o commercialista: dopo l’accesso inseriamo il codice fiscale del datore, selezioniamo il codice rapporto e proseguiamo con “Cessazione” e “Licenziamento”.

In entrambi i casi è consigliabile stampare la ricevuta a fine procedura.

3. Delegare ad Assindatcolf tramite Gestisci La Tua Colf
Se il datore non ha SPID, può delegare la comunicazione ad Assindatcolf.
Dal menù Cessazione > Comunicazione INPS – Partnership Gestisci La Tua Colf / Assindatcolf, accediamo a una maschera dedicata dove possiamo caricare i dati e i documenti richiesti.

Nota: non è obbligatorio comunicare la cessazione alla Pubblica Sicurezza.

Ferie e malattia durante il preavviso

Secondo il CCNL:

  • Le ferie non possono essere concesse durante il periodo di preavviso.

  • In caso di malattia, il preavviso si sospende e riprende dopo la fine del periodo indicato nel certificato medico.

Versamento dei contributi finali

Entro 10 giorni dalla cessazione, è necessario elaborare e versare il PagoPA dei contributi.

Se nel cedolino parte o tutto il preavviso è pagato, il contributo corrispondente sarà distribuito sulle settimane successive alla cessazione.
In questi casi il PagoPA può essere suddiviso su più periodi, anche oltre il trimestre in corso.

APPENDICE: Tempi di preavviso

I termini di preavviso in caso di licenziamento variano in base all’orario settimanale e all’anzianità del rapporto.

Per rapporti pari o superiori a 25 ore settimanali:

  • Fino a 5 anni di anzianità: 15 giorni di calendario

  • Oltre 5 anni di anzianità: 30 giorni di calendario

Per rapporti inferiori alle 25 ore settimanali:

  • Fino a 2 anni di anzianità: 8 giorni di calendario

  • Oltre 2 anni di anzianità: 15 giorni di calendario

Se il licenziamento avviene nei 30 giorni successivi alla fine del congedo maternità, i termini di preavviso vanno raddoppiati.

CONCLUSIONE

Abbiamo visto insieme come impostare correttamente la lettera di licenziamento, elaborare l’ultimo cedolino, gestire i contributi e inviare la comunicazione all’INPS, in linea con quanto previsto dal contratto collettivo.
Grazie al supporto di Gestisci La Tua Colf, anche la chiusura del rapporto è semplice, guidata e senza margini di errore.

Alla prossima!

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Indice

Informativa Privacy

Gentile Utente,                                                                                                

ai sensi dell’art 13 del Regolamento UE 679/2016 del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, la scrivente, in qualità di titolare del trattamento, informa che i dati personali acquisiti con riferimento ai rapporti instaurati saranno oggetto di trattamento nel rispetto dei diritti delle libertà fondamentali, nonché nella dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Le forniamo pertanto le seguenti informazioni:

 

Finalità del trattamento – Natura del conferimento

I dati da Lei forniti, o comunque a noi disponibili, saranno trattati per:

  1. Esigenze contrattuali e per i conseguenti adempimenti degli obblighi istituzionali, legali e contrattuali dalle stesse derivanti, nonché il conseguimento di un’efficace gestione del rapporto instaurato. In particolare, per l’acquisizione e la gestione delle Sue richieste, e connessi adempimenti di carattere fiscale e amministrativo e di rappresentanza, relativi ai servizi forniti da Assindatcolf.
  2. Comunicazione istituzionale di Assindatcolf, finalizzata all’impulso e alla divulgazione in tema di rapporto di lavoro domestico, effettuata tramite strumenti di comunicazione e diffusione istituzionale (sito Internet, profilo Facebook, newsletter, opuscoli, giornali, riviste, periodici o comunicazioni a mezzo posta ordinaria o posta elettronica) inerenti alle attività promosse da Assindatcolf;
  3. Promozione e miglioramento dei servizi tramite la comunicazione a enti convenzionati e fornitori esterni di servizi, anche tramite analisi statistiche per aggregazione generica e anonima dei dati trattati.

 

La informiamo che il loro conferimento ha carattere obbligatorio per quanto riguarda le finalità indicate alle lettere a) e b). Pertanto, il rifiuto a fornirli, in tutto o in parte, comporterebbe l’impossibilità per lo/la scrivente a dar corso all’erogazione dei servizi richiesti. La base giuridica del trattamento è costituita dal contratto (Art. 6 c.1 lett. b)), e ASSINDATCOLF non richiede il consenso dell’interessato.

Il conferimento dei dati per le finalità indicate alla lettera c) ha carattere facoltativo. Il rifiuto a fornire tali dati non pregiudica l’ottimale esecuzione delle prestazioni. La base giuridica del trattamento è costituita dal consenso da Lei prestato in calce al presente modulo. (Art. 6 c.1 lett. a – Art. 9 c. 2 lett. a)).

 

Modalità e durata del trattamento

I dati personali sono sottoposti a trattamento sia cartaceo che elettronico e/o automatizzato. Adeguate misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

Fatte salve le finalità probatorie da utilizzare in caso di ispezioni degli organi di vigilanza e/o in sede di contenzioso, i dati sono trattati, conservati e custoditi fino a quando sussiste la finalità per cui sono stati raccolti.

 

Accesso, comunicazione, diffusione e trasferimento dei dati

Ai dati possono accedere dipendenti e collaboratori del Titolare, nella loro qualità di incaricati e/o delegati del trattamento e/o amministratori di sistema. I dati possono inoltre essere comunicati, anche nella loro qualità di responsabili del Titolare, a:

  • soggetti che forniscono servizi per la gestione del sistema informativo e delle reti di telecomunicazioni (compresa la posta elettronica);
  • soggetti che svolgono attività di trasmissione, imbustamento, trasporto e smistamento delle comunicazioni con gli utenti;
  • soggetti che svolgono attività di assistenza agli utenti (es. call center, help desk, ecc.);
  • studi o società nell’ambito di rapporti di assistenza e consulenza;
  • soggetti di adempimenti di controllo, revisione e certificazione delle attività svolte dall’Associazione anche nell’interesse degli utenti;
  • Pubbliche amministrazioni, Organi di Polizia e autorità Giudiziaria, secondo esigenze valutate insindacabilmente dalla ns. Organizzazione.

I dati non sono soggetti a diffusione.

In considerazione dell’esistenza di collegamenti telematici, informatici o di corrispondenza, i dati possono essere trasferiti anche all’estero, all’interno dell’Unione Europea. In caso di trasferimento in paesi extra-UE il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di legge applicabili stipulando, se necessario, accordi che garantiscano un livello di protezione adeguato e/o adottando le clausole contrattuali standard previste dalla Commissione Europea.

 

Diritti degli interessati (Artt. 15-21 GDPR)

I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di:

  1. ottenere la conferma dell’esistenza di dati che li riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile;
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  3. ottenere: a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi hanno interesse, l’integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato;
  4. opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che li riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento di dati personali che li riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, mediante l’uso di sistemi automatizzati di chiamata senza l’intervento di un operatore mediante email e/o mediante modalità di marketing tradizionali mediante telefono e/o posta cartacea. Si fa presente che il diritto di opposizione dell’interessato, esposto al precedente punto b), per finalità di marketing diretto mediante modalità automatizzate si estende a quelle tradizionali e che comunque resta salva la possibilità per l’interessato di esercitare il diritto di opposizione anche solo in parte. Pertanto, l’interessato può decidere di ricevere solo comunicazioni mediante modalità tradizionali ovvero solo comunicazioni automatizzate oppure nessuna delle due tipologie di comunicazione.

Ove applicabili, hanno altresì i diritti di cui agli artt. 16-21 GDPR (Diritto di rettifica, diritto all’oblio, diritto di limitazione di trattamento, diritto alla portabilità dei dati, diritto di opposizione, diritto di revoca del consenso che non pregiudica la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca), nonché il diritto di reclamo all’Autorità Garante.

 

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