INTRODUZIONE
In questo tutorial vediamo insieme come gestire correttamente il licenziamento di un collaboratore domestico o badante, con particolare attenzione alla lettera da consegnare al dipendente, al cedolino finale, alla comunicazione all’INPS e al versamento dei contributi.
Come sempre, la piattaforma Gestisci La Tua Colf ci guida passo passo in ogni fase.
Predisporre la lettera di licenziamento
Quando dobbiamo interrompere un rapporto di lavoro con preavviso, è necessario consegnare una lettera formale di licenziamento, nella quale va indicato l’ultimo giorno di lavoro.
Per predisporre il documento, entriamo nel menù:
Cessazione > Lettera di licenziamento/dimissioni
Selezioniamo il modello con preavviso e, nella parte inferiore della schermata, inseriamo la data in cui intendiamo consegnare la lettera.
Il programma calcola automaticamente la data di cessazione, in base all’anzianità e al contratto, secondo quanto previsto dal CCNL.
Se intendiamo far lavorare solo parte del preavviso e pagare il resto, possiamo indicare una data di cessazione anticipata. Il sistema ci mostrerà come impostare correttamente le giornate da retribuire e aggiungerà una nota automatica alla lettera.
Una volta terminata la compilazione, clicchiamo su “Memorizza” per salvare e poi su “Stampa la lettera” per generare il documento.
Inserire la cessazione sull’ultimo cedolino
Se non abbiamo già inserito la cessazione, possiamo farlo al momento della compilazione del cedolino finale.
Entriamo nel menù:
Cedolini > Inserimento calendario mensile,
selezioniamo il mese in cui termina il rapporto e clicchiamo su “Data cessazione”.

Inseriamo la data dell’ultimo giorno effettivo di lavoro e confermiamo cliccando su “Salva cessazione”.
In questo modo il programma aggiorna la maschera mensile, permettendoci di inserire le presenze solo fino alla data indicata.
Calcolare il cedolino finale con le spettanze
Dopo aver inserito la data di cessazione, procediamo come di consueto:
completiamo le ore lavorate fino all’ultimo giorno e clicchiamo su:
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Memorizza
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Calcola cedolino
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Ricalcola
Il sistema aggiunge automaticamente tutte le spettanze di fine rapporto:
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Trattamento di fine rapporto (TFR)
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Quota di tredicesima
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Ferie maturate e non godute
Non è necessario selezionare manualmente le causali per ferie, TFR o tredicesima: il programma le inserisce in automatico una volta impostata la cessazione.
Quando le spettanze non vengono calcolate
Se notiamo che il TFR, le ferie o la tredicesima non vengono calcolate, possono esserci due cause:
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Le spettanze sono già state pagate mese per mese, oppure sono incluse nella paga oraria. In questo caso, il sistema non le reinserisce per evitare un doppio pagamento.
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Il rapporto è durato meno di 15 giorni di calendario nel mese. In questo caso, secondo il CCNL, non maturano ratei di ferie, TFR o tredicesima.
Gestire correttamente il TFR
Il TFR andrebbe liquidato nel mese della cessazione se il rapporto termina entro il giorno 14.
Se la cessazione avviene dal giorno 15 in poi, e il rapporto è iniziato in un anno precedente, si consiglia di liquidarlo nel mese successivo, dopo la pubblicazione del tasso ISTAT per la rivalutazione.
Il software Gestisci La Tua Colf consente di posticipare il pagamento del TFR in modo semplice, tenendo traccia del tutto.
Documenti da stampare e conservare
A chiusura del rapporto è buona prassi stampare e conservare:
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L’ultimo cedolino firmato dal collaboratore
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La dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex CUD), disponibile nel menù Stampe annuali, da sottoscrivere e consegnare al lavoratore.
Comunicazione all’INPS
La cessazione del rapporto deve essere comunicata all’INPS entro 5 giorni dall’ultimo giorno di lavoro.
Abbiamo tre modalità a disposizione:
1. Contact center INPS
Possiamo chiamare il numero 803.164 (da rete fissa) oppure 06.164.164 (da rete mobile), fornendo i dati richiesti.
2. Accesso online tramite SPID o CIE
Dal menù Cessazione > Comunicazione INPS – Accesso con SPID/CIE, si aprirà una finestra aggiuntiva con il portale INPS. Se la finestra non compare, verifichiamo che i pop-up del browser siano sbloccati.
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Con SPID del datore: selezioniamo “Variazione del rapporto di lavoro”, individuiamo il codice del rapporto e clicchiamo su “Cessazione”. Inseriamo la data e come motivo selezioniamo “Licenziamento”.
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Con SPID del consulente o commercialista: dopo l’accesso inseriamo il codice fiscale del datore, selezioniamo il codice rapporto e proseguiamo con “Cessazione” e “Licenziamento”.
In entrambi i casi è consigliabile stampare la ricevuta a fine procedura.
3. Delegare ad Assindatcolf tramite Gestisci La Tua Colf
Se il datore non ha SPID, può delegare la comunicazione ad Assindatcolf.
Dal menù Cessazione > Comunicazione INPS – Partnership Gestisci La Tua Colf / Assindatcolf, accediamo a una maschera dedicata dove possiamo caricare i dati e i documenti richiesti.
Nota: non è obbligatorio comunicare la cessazione alla Pubblica Sicurezza.
Ferie e malattia durante il preavviso
Secondo il CCNL:
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Le ferie non possono essere concesse durante il periodo di preavviso.
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In caso di malattia, il preavviso si sospende e riprende dopo la fine del periodo indicato nel certificato medico.
Versamento dei contributi finali
Entro 10 giorni dalla cessazione, è necessario elaborare e versare il PagoPA dei contributi.
Se nel cedolino parte o tutto il preavviso è pagato, il contributo corrispondente sarà distribuito sulle settimane successive alla cessazione.
In questi casi il PagoPA può essere suddiviso su più periodi, anche oltre il trimestre in corso.
APPENDICE: Tempi di preavviso
I termini di preavviso in caso di licenziamento variano in base all’orario settimanale e all’anzianità del rapporto.
Per rapporti pari o superiori a 25 ore settimanali:
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Fino a 5 anni di anzianità: 15 giorni di calendario
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Oltre 5 anni di anzianità: 30 giorni di calendario
Per rapporti inferiori alle 25 ore settimanali:
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Fino a 2 anni di anzianità: 8 giorni di calendario
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Oltre 2 anni di anzianità: 15 giorni di calendario
Se il licenziamento avviene nei 30 giorni successivi alla fine del congedo maternità, i termini di preavviso vanno raddoppiati.
CONCLUSIONE
Abbiamo visto insieme come impostare correttamente la lettera di licenziamento, elaborare l’ultimo cedolino, gestire i contributi e inviare la comunicazione all’INPS, in linea con quanto previsto dal contratto collettivo.
Grazie al supporto di Gestisci La Tua Colf, anche la chiusura del rapporto è semplice, guidata e senza margini di errore.
Alla prossima!


